Indiana Jones e i suoi insegnamenti di marketing e di vita: la resilienza

Indiana Jones e i suoi insegnamenti di marketing e di vita: la resilienza

Il concetto di resilienza

In queste settimane sto tenendo un corso di marketing per persone over 50 che hanno perso il lavoro e che ora intendono aprire una loro attività d’impresa. Si tratta di persone che hanno sempre svolto mansioni “operative”.

Prima di conoscerle pensavo di incontrare persone incazzate o depresse per la situazione in cui si trovano alla loro età.

La realtà mi ha fatto conoscere persone aperte, curiose, piene di energia e di visione del futuro, certamente un futuro impegnativo ma affascinante, da conquistare.

Io insegno loro concetti, modelli e strumenti di marketing a loro misura.

Loro mi danno una lezione di vita.

Mi insegnano una volta di più a tenere la testa alta, lo sguardo luminoso, la mente aperta e il bicchiere mezzo pieno.

Mi insegnano una volta di più che nella vita si può perdere, ma dobbiamo giocarci la rivincita.

Quelli bravi definiscono questo atteggiamento “resilienza”.

La resilienza non è una proprietà genetica: è una capacità e un’attitudine che dobbiamo imparare, sulla quale dobbiamo allenarci, ogni giorno.

 

Portiamoci appresso il nostro cappello

Mi piace raccontare la resilienza con l’immagine del cappello di Indiana Jones (Indi per gli amici).

All’inizio del terzo capitolo (Indiana Jones e l’ultima crociata) un giovane Indi si trova in competizione per il recupero di un’antica croce d’oro. All’inizio la conquista, ma poi la perde. Nel momento dello sconforto, un personaggio del tutto secondario – se non ininfluente – nella saga compie un gesto che probabilmente segna l’intera storia di vita del protagonista.

Egli infatti dice al giovane Indi:

Oggi hai perso ragazzo, ma non significa che ciò debba piacerti.

Nel dirlo appoggia il suo cappello sulla testa china del ragazzo. La scena successiva ci mostra Indiana Jones adulto, con lo stesso cappello in testa, con la stessa testa china che però prontamente rialza, per poi sorridere alla telecamera, pur trovandosi in una situazione a dir poco complicata.

Quello stesso cappello è inseparabile dal suo proprietario in tutti i film della fortunata saga.

Quel cappello gli ricorda un’importante lezione di vita.

Come Indiana Jones, anche noi tutti dobbiamo sempre portarci appresso, simbolicamente, quel cappello, l’insegnamento delle persone, e sono tante, che, loro malgrado, sono cadute e che dimostrano tutta la loro forza, determinazione, passione nel rialzarsi e nel trovare strade nuove.

Ho già scritto in altri post l’importanza per ciascun professionista, di curare e valorizzare le proprie soft skills.

Probabilmente, se dovessi indicare quale tra esse reputo oggi più centrale, risponderei proprio la resilienza.

Never, never, never give up!

Sù la testa, sù il cappello di Indiana Jones!

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Comments (2)

  1. […] molti versi assolutamente nulla tranne, forse, una riflessione sul concetto di resilienza. Ne ho già trattato qui, citando come esempio Indiana […]

  2. […] la capacità di resistere alle difficoltà e di superarle con nuovo slancio. Ne ho parlato anche qui in merito a Indiana Jones e qui in merito a Francesca “Wondy” Del Rosso e […]

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