Spostate il marketing!

Spostate il marketing!

Il marketing ha, storicamente, un problema di posizione. È come nello sport: se hai ottimi giocatori ma li disponi male in campo, la squadra non rende.

Il marketing è sempre stato collocato a valle dei processi. Ecco la scena, vista mille volte: qualcuno, spesso l’imprenditore, ha avuto un’idea, ne parla con chi si occupa di produrre, sia egli un designer, un ingegnere o altro; valutano i costi e poi decidono, magari insieme al commerciale, il prezzo di lancio. A quel punto è tutto pronto, si può chiamare il marketing, per creare il set di strumenti a sostegno della vendita.

In questo schema, mentale e logico prima ancora che organizzativo, il marketing non rende, è snaturato.

Dobbiamo riuscire a prendere il marketing e a portarlo in alto, all’inizio dei processi, a monte del flusso.

Se il nostro obiettivo è quello di «produrre ciò che possiamo vendere e non tentare di vendere ciò che abbiamo prodotto», allora è il marketing che deve farsi carico di indicare «ciò che possiamo vendere», ovvero dove sussistono le condizioni di opportunità di business.


È il marketing che deve dare indirizzo a chi progetta e realizza, e non viceversa.


Mi rendo conto della difficoltà che ciò rappresenta in un tessuto di piccole e medie imprese dove dentro all’ufficio con l’etichetta “marketing” in realtà le persone si occupano di comunicazione in modo prevalentemente se non esclusivamente operativo.

Ma è così che dovrebbe essere, che ci piaccia a no.

 

Il marketing al vertice dei processi

Dobbiamo rendere il marketing capace di performance degne di un salmone contro corrente.

Dobbiamo cambiare la cultura, non  il CRM.

Dobbiamo rivoluzionare processi, non rivedere mission, vision e valori per scriverli su un company profile utile al solo scopo di gratificare l’ego degli imprenditori.

Gli organigrammi non servono a nulla se restano di carta, appesi ad ingiallire in tristi bacheche.

Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, il coraggio di agire in modo diverso.

Questo è un tempo propizio per cambiare, non perdere tempo.

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