Il tutto è maggiore della somma delle parti

Il tutto è maggiore della somma delle parti

Qualche giorno fa ho letto un interessante (come sempre) post di Rudy Bandiera, che riportava una infografica dedicata alla modalità di produrre contenuti di GaryVee, uno dei numeri uno in materia.

Gary Vee Infografica

L’idea di base è quella di un processo top down che definirei di “frammentazione”, per cui un contenuto principale viene esploso in micro contenuti su diverse piattaforme.

Come negare che ciò rappresenti una tecnica efficace? Il successo di GaryVee ne è la prova certa.

Lo stesso Rudy sottolinea nel suo post come ciò valga soprattutto per attirare l’attenzione.

Siamo ossessionati dalla creazione dell’attenzione.

Anche io ne ho scritto più volte, si parla addirittura di “economia dell’attenzione”, perché come ogni risorsa scarsa va allocata in modo efficiente e profittevole. Inoltre sappiamo che l’attenzione rappresenta il primo step di una relazione (attenzione → interesse → decisione → azione).

C’è un enorme PERÒ.

Però ho la netta sensazione che ci siamo persi il fine ultimo, il senso di tutto. Temo che ci siamo concentrati sulla creazione dell’attenzione perdendo di vista il valore.

Il valore della conoscenza, della comprensione, della complessità, della critica.

Non voglio scomodare importanti filosofi, ma il tutto è di certo maggiore della somma delle parti. E ogni parte trae senso e significato in relazione a un tutto a cui appartiene.

Siamo bombardati di frammenti, di particelle, e fatichiamo enormemente a dominare argomenti con vera cognizione di causa.

Ci illudiamo di comprendere il marketing perché facciamo social.

Curiamo una parte dell’”organismo azienda” senza comprendere che l’azienda è un organismo complesso, come chi in medicina cura solo i sintomi e non ne indaga le cause.

Ecco perché lo scorso anno ho sentito anche io l’esigenza di scrivere un libro, per raccogliere i frammenti che avevo diffuso.

Ecco perché ho creato un ebook e un ciclo di corsi per raccontare la metodologia scientifica nella sua interezza.

Ecco perché, a mio avviso, vedo un fiorire di eventi, di seminari, di occasioni di approfondimento anche sui temi del digital.

Comunicare significa anche “mettere a fattor comune”.

Il mio consiglio a te, che hai avuto la pazienza di leggermi sin qui è quindi questo: frammenta solo se hai un contenuto forte e organico. Poi torna ad aggregare, a unire i puntini, raccogli ciò che hai fatto, costruisci senso, offri una visione ampia.

Non inseguire la TUA efficienza. Persegui il VALORE dei tuoi clienti.

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