Employer Branding: dare forza al brand attraverso le persone

Employer Branding: dare forza al brand attraverso le persone

Qualche settimana fa ho scritto e pubblicato un post che parlava di Laura, la marketing manager della mia azienda.

Come vedi i risultati di engagement sono stati incredibili. È un tema, quello trattato, che tocca moltissime persone.

Il post ha il dichiarato scopo di costruire ciò che quelli bravi chiamano EMPLOYER BRANDING, ovvero il personal brand dei dipendenti.

Su questa linea si spiegano anche i diversi video che Laura (suo malgrado) ha girato per raccontare alcuni temi del marketing scientifico.

 

I vantaggi dell’Employer Branding

La grande domanda è: ha senso che un imprenditore investa tempo e risorse per promuovere il personal brand dei suoi dipendenti?

Non è forse un grande rischio? In effetti, così facendo, Laura sta ampliando le sue connessioni digitali e non solo, e sta emergendo come brava professionista quale è. Potrebbe certamente attirare le attenzioni di altre aziende, magari ben più grandi e consolidate della mia, che potrebbero farle una proposta irrinunciabile alla quale non potrei rispondere.

Sto quindi aiutando Laura ad avere più possibilità di cambiare lavoro e di guadagnare di più?

Questo è certamente il principale freno mentale connesso all’Employer Branding.

Lo comprendo bene, perché, in effetti, è perfettamente razionale.

Tuttavia, esso ci distoglie dai vantaggi che una buona attività di Employer Branding può portare alle aziende:

  1. Aumenta la diffusione della notorietà del brand grazie alla rete del dipendente
  2. Aumenta la reputazione del brand grazie al travaso di credibilità dal dipendente all’azienda
  3. Aumenta la possibilità di nuovi contatti e opportunità
  4. Trasmette l’idea di un’azienda aperta, moderna, attenta alle persone e alla loro valorizzazione e pertanto aiuta ad attirare nuovi talenti
  5. Rende le aziende meno dipendenti dal singolo referente (io stesso nel mio caso), che troppo spesso diventa il collo di bottiglia dell’organizzazione

Insomma, si potrebbe dire che i vantaggi superano di gran lunga i rischi.

A ben vedere, poi, il rischio che un dipendente decida di cambiare lavoro è sempre presente. Probabilmente riduciamo questo rischio proprio valorizzando la persona, non certo tenendola nascosta con gelosia e sospetto.

Per l’Employer Branding vale lo stesso discorso che si fa per la formazione: ha senso investire su persone che poi potrebbero andare a rafforzare la concorrenza?

Ma pensa ai danni certi se non formi e non valorizzi i tuoi dipendenti!

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