Video

Che cos’è un cigno nero

Un cigno nero è «ciò che non sappiamo di non sapere».
C’è una grande letteratura sul tema. Qui ti racconto di come andiamo in cerca di cigni neri nelle nostre analisi di marketing, e di come essi possono davvero illuminare una strategia nuova e utile.

Odio fare i video

Il video è uno strumento prezioso per il personal branding, perché consente di dare un volto al brand e crea empatia con il pubblico, anche quando il tema è professionale.
Hai l’ansia della telecamera? Anche Laura, eppure per Surf the Market ha fatto questo ed altro 😀

La percezione è reale

Molto spesso mi occupo di analisi del percepito dei clienti. In alcuni casi le aziende mi dicono: «Ma questo è quello che pensano i clienti, non è la realtà!». In questo video spiego perché questo ragionamento è sbagliato e quali sono le sue gravi conseguenze nel business.

Rinforzo positivo e rinforzo negativo

Lavora con un piano dettagliato, datti obiettivi, misurali, testa e ottimizza. Tutto corretto. Però, c’è un grande MA…
I dati non ci servono a nulla se non comprendiamo le MOTIVAZIONI, oltre che le azioni. Lo spiego a modo mio.

Startup? Questo consiglio è per te

Quali sono i migliori consigli che uno startupper può e deve chiedere in fase di validazione della sua idea di business? Ma soprattutto, a chi?
Prendo spunto da un libro che i miei bimbi hanno adorato (e io con loro) per raccontare una grande verità, sulla quale forse mentor, business angel, incubatori e acceleratori non saranno d’accordo.

Bloopers ep. 6

Nel nostro Manifesto abbiamo scritto che siamo seri ma non seriosi.
Ecco perché il Video Blooper è per noi un rituale irrinunciabile oltre che un’occasione di incredibile imbarazzo!
Ma questi siamo noi, con i nostri errori, l’imbarazzo di fronte a quella lucetta rossa e le mie parolacce bippate.

Che cos’è l’Effetto Vampiro

Vuoi che la tua comunicazione diventi virale? Sbagli!
Tu vuoi una comunicazione efficace, non un meraviglioso cortometraggio!
Il valore della comunicazione sta nella misura in cui crea valore per il tuo brand e per i tuoi prodotti.
Ti ricordi quel vecchio spot del «Buonaseraaaaa» pronunciato da un giovane sul pianerottolo?
La sua principale utilità è stata ispirare questo video.

Il marketer mitologico

Capita spesso di sentire aziende che cercano giovani esperti di marketing da inserire nel proprio organico per occuparsi di tutto ciò che riguarda lontanamente il mondo del marketing, dalla pagina Facebook al CRM, passando dalla costruzione delle grafiche, dalla SEO, dalla stesura dei testi per il sito. Davvero ciò di cui hanno bisogno è una persona che sappia fare (benino) tutto?
Le famose competenze trasversali sono una ricchezza o una chimera?
Questo vale soprattutto per le piccole aziende, nelle quali l’ufficio marketing coincide con una o massimo due persone: è davvero la soluzione giusta?
Ce ne parla Laura Franchi che in Surf the Market fa una sola cosa: tutto! 😉

Chi influenza i tuoi clienti?

Hai un buon prodotto e lo sai comunicare al meglio? Bravo, ma non basta!
Le tue vendite non dipendono solo da te, non illuderti.
La sai la storia di Renato, il mio meccanico?
Esiste un Renato in ogni contesto, anche nel tuo: trovalo!

Marketing e cause sociali

Molte volte quando il cliente valuta diverse opzioni d’acquisto non decide razionalmente ma sceglie in base a ciò con cui si sente più in sintonia, ciò con cui crea un legame empatico.
Questo è solo uno dei motivi per cui un’azione di marketing può essere legata ad una causa sociale, che deve comunque essere sempre in linea con la strategia di marketing aziendale.
Ce ne parla Laura, che è stata assunta in azienda nonostante questa sua attenzione all’etica 😉

I Customer Journey come momenti di ascolto

A cosa serve il Customer Journey? Tutti (o quasi) lo conosciamo come strumento per mappare le interazioni con i clienti, attuali e potenziali, al fine di comprendere quando e come comunicare nelle diverse fasi.
Solo questo? No, molto di più! Costruite il vostro Customer Journey, ma non usatelo solo per comunicare! C’è una cosa ancora più importante che potete fare! Lo spiego qui, in due minuti.

Business Model Canvas: lo usi davvero bene?!

Il Business Model Canvas spadroneggia incontrastato in moltissime sale riunioni, pieno dei suoi Post-It.
Bene! Perché è un valido aiuto per descrivere il proprio modello di business, ma ATTENZIONE, perché come spesso accade con ciò che diventa “di moda”, molti lo usano male.
E tu, sei sicuro di usarlo davvero come si deve? Prima di appiccicare Post-It come se non ci fosse un domani, prenditi due minuti per fare un veloce check.

Che lavoro faccio?

Dopo anni di accuse e diffamazioni possiamo dirlo: il marketing non è il lato oscuro.
Screditato a lungo come semplice “pubblicità”, se non come «attività per plagiare le menti e creare bisogni e dipendenze», negli anni il marketing si è costruito una nuova identità: oggi è (o per meglio dire dovrebbe essere) sinonimo di coinvolgimento, contatto, servizio verso gli utenti, educazione e soddisfazione dei clienti.
La meta rimane sempre il profitto, il sano profitto. La strada per arrivarci è fatta di idee e valori, non di trucchetti e stratagemmi.
Ce ne parla Laura, che prova a rimanere una brava persona nonostante il lavoro che fa! E nonostante la compagnia… 😉

Provate a non dire «secondo me»

SECONDO ME è il mio nemico, ma anche il tuo.
SECONDO ME è un dittatore.
SECONDO ME è quello che rende le riunioni lunghe e improduttive.
SECONDO ME è ciò che complica e allunga le decisioni.
SECONDO ME è subdolo, si nasconde e ti frega quando meno te l’aspetti.

Però tu ed io abbiamo un’arma speciale per combatterlo e sconfiggerlo.
Te lo presento in questo breve video, il suo nome è BUZZ.

Martello o cacciavite?

Ci diciamo sempre che dobbiamo avere diversi attrezzi nella nostra cassetta professionale, diverse competenze da mettere a disposizione dei nostri clienti, perché il mondo è cambiato ed è sempre più complesso e variegato.
Ma è davvero sempre così?
Per me, ad esempio, no.
Io ci tengo a tenere sempre ben vuota la mia cassetta degli attrezzi. I miei clienti mi scelgono per quello.

Pagare in follower Instagram

Il numero di follower sui social è sempre stata considerata una metrica indicativa della dimensione della fanbase, utile a calcolare l’audience potenziale di un messaggio e poco più. Ma cosa succede se il numero di follower può essere utilizzato come moneta per pagare il conto in un ristorante? Ce ne parla Laura!

Il brand non serve solo per vendere

Ho sempre detto e scritto che un brand serve a 3 cose: vendere di più, a un prezzo più alto e in meno tempo. Mi sbagliavo.
Me lo ha ricordato Ferrari.
Ecco cos’altro riesce a fare la Ferrari, meglio di tutti, almeno in Italia.

Marketing: una spiegazione elementare

Il marketing è come una scatola delle formine.
No, non è una citazione di Forrest Gump, ma il titolo di questo video.
Perché bisogna essere semplici senza essere semplicistici, elementari senza essere banali.

Mica facile, non trovi?

Bloopers ep. 5

Eccoci arrivati all’agognato venerdì 21 Dicembre!

Più salvi che sani, ci siamo arrivati. Il 2018 è stato un anno professionalmente molto intenso e bello. Per la prima volta ho lavorato con una collega, Laura, che ringrazio. Il 17 Settembre abbiamo lanciato Surf the Market dopo tanti mesi di lavoro. Nelle prime ore delle mattine estive ho scritto un nuovo libro, che uscirà a Gennaio. Abbiamo incontrato tante persone, fatto bei lavori, preso tanti treni, qualche incazzatura. Andiamo in ferie per rientrare a Gennaio carichi, per un 2019 che ci presenta nuove grandi sfide di crescita. Vi salutiamo e vi facciamo i nostri auguri con il classico Video Blooper che conclude ogni stagione di video. Perché facciamo un lavoro maledettamente serio, ma non in modo serioso.

Buone vacanze, a presto!

Rinnovare la propria distintività: il caso Ryanair

Ryanair è un caso studio di riferimento, capace di cambiare le regole di un intero settore e le aspettative di tutti noi. Eppure da quest’estate conosce continui momenti di difficoltà. Perché? Cosa insegna a tutti noi questo caso di marketing disruption, di successo e di successiva crisi?

Surf the Market per startup

Ormai lo sanno anche i sassi: 9 startup su 10 falliscono e per il 42% di esse ciò accade perché non esiste un reale bisogno di ciò che fanno nel mercato. E quindi? E quindi abbiamo bisogno di modi nuovi e migliori per affrontare una fase tanto critica quanto dimenticata: l’analisi dell’opportunità di business. Esistono le condizioni per entrare nel mercato? Se ti interessa saperlo, puoi usare Surf the Market e impostare un’indagine ad hoc. Per tutto il resto, c’è lo spirito kamikaze o dei figli di papà.

Come individuare i propri competitor?

«Chi sono i tuoi concorrenti?» è una domanda giusta, fondamentale, ma quasi sempre fatta alle persone sbagliate! Come individuare i veri concorrenti della tua azienda, magari per poi analizzarli con Surf the Market? La risposta sembra semplice, ma nella pratica lo è assai meno…

Come può essere utile Surf the Market per le aziende?

Dimmi come può essermi utile Surf the Market, ti do 1 minuto! Me lo chiedono gli imprenditori che incontro. Vai col timer!

«Ogni azienda deve decidere su cosa puntare sia per il proprio brand, sia per i propri prodotti; deve decidere su quali argomenti di comunicazione lavorare; deve decidere come e dove migliorare il prodotto/servizio; deve capire quali sono i segmenti di pubblico davvero target. Deve decidere tutto questo, tutti i giorni. Come lo fa? Troppo spesso in base a buon senso e intuito, quasi sempre perdendo un sacco di tempo inutile. Surf the Market aiuta a decidere in modo facile e veloce, a fronte di un’analisi di dati raccolti ed elaborati secondo i princìpi del marketing scientifico». A quanto sono arrivato? In realtà nel video lo dico in due minuti e meglio…

Io odio Excel

POPOLO CHE ODIA EXCEL, UNITEVI!

Macro, pivot, $, fogli collegati… BASTA! Nessun marketer può fare a meno di usare Excel, figuriamoci chi, come me, si occupa di marketing scientifico. Eppure lo odio e proprio quest’odio è stato uno dei tanti propulsori per l’idea di sviluppare Surf the Market. Ecco tutti i (buoni) motivi del mio risentimento e come possiamo fare di più e meglio senza quell’infernale aggeggio.

Vieni a provare!

Come può essere utile Surf the Market per le agenzie?

Scena: l’account dell’agenzia va dall’azienda per parlare di un progetto di comunicazione. Chiede l’account: «Quali sono gli argomenti che volete comunicare? E quali i vostri target?». Rispondono i manager dell’azienda: «Beh… a dire il vero… pensiamo di non saperlo, sennò perché vi avremmo chiamato?!».

Quando ho pensato a Surf the Market, avevo in mente tante scene come questa. Possiamo parlare ore su ore di chi fa cosa, delle dinamiche di collaborazione tra agenzia e azienda. Oppure possiamo usare Surf the Market, per aiutare agenzie e aziende a condividere informazioni secondo un preciso flusso, per darsi reciprocamente l’opportunità di capire con chiarezza su cosa e verso chi puntare e agire di conseguenza in modo preciso e mirato.

Provare per credere!

Intervista doppia: Francesco e Laura

Ciò che mi piace del mio lavoro è che, dietro a teorie, modelli, analisi, strategie ecc, ci sono persone che ci mettono la faccia. Questi siamo Laura ed io, alla nostra prima intervista doppia.

7 domande, 2 rispondenti, 1 grosso imbarazzo, la voglia anche di prendersi un po’ in giro. Hai altre domande? Scrivile nei commenti: Laura non vede l’ora di fare un’altra intervista 😉

Cos’è l’Utilità?

Si possono fare tanti calcoli sul posizionamento di brand, ma ciò che conta davvero è la capacità di creare UTILITÀ per i nostri clienti.

L’utilità è un indice di sintesi del valore che il cliente ottiene grazie al nostro prodotto o servizio.

È un dato estremamente prezioso per capire il nostro grado di competitività nel mercato e la nostra capacità di essere una soluzione vincente.

Come si calcola? È il risultato di una moltiplicazione ponderata. A farlo a mano è complicato, con Excel un filino meno. Con Surf the Market è estremamente facile, perché lo calcola in automatico, in tempo reale e su infinite combinazioni di potenziali target.

Provare per credere! PS: se vuoi provare attiva la versione Free Trial.

Che cos’è possibile fare con Surf The Market?

Quando ho pensato Surf the Market sono partito dal chiedermi quali fossero le esigenze comuni a tutti i marketer e imprenditori, indipendentemente dal settore e dalla dimensione delle loro aziende.

Mi sono dato 4 risposte, anzi, 4 domande chiave:

  1. Su cosa devo puntare per emergere nel mercato?
  2. Chi sono e cosa vogliono davvero i miei clienti attuali e potenziali?
  3. Come e dove migliorare il prodotto o servizio?
  4. Come personalizzare strategie e comunicazioni in ottica glocal o multi target.

Troppe volte diamo risposte incerte e soggettive a queste domande così cruciali. Surf the Market è lo strumento che io per primo utilizzo con le aziende mie clienti. Se vuoi sbirciare, ti consiglio di attivare la versione Free Trial per 20 giorni e avrai a disposizione tutte le funzionalità più evolute.

Il surf come metafora del mercato

Perché il marketing scientifico assomiglia al surf?
Per molti motivi, sia metodologici che caratteriali. Il marketing scientifico è la tavola per affrontare le onde impetuose del nostro mercato, senza lamentarsi, anzi, divertendosi!
È il modo con cui vivo, ogni giorno, il mio lavoro di consulente marketing nelle aziende clienti.
È il modo con cui ho pensato e realizzato Surf the Market.

Google+ chiude: 4 insegnamenti dal suo fallimento

Il 09/10/2018 è scomparso Google+. Lo ricordano con affetto e nostalgia… NESSUNO! Tra qualche mese o anno ci sarà chi racconterà con il dovuto dettaglio di uno dei flop più clamorosi di Big G.
Perché è fallito? Cosa non ha funzionato? E che lezioni possiamo trarne noi umili piccoli imprenditori? Ho individuato 4 punti in questo veloce video.

Che cos’è il marketing scientifico?

Com’è nata l’idea di creare una webapp di marketing scientifico? Semplice: molti non sanno cosa sia questo strano marketing scientifico, come funzioni, quali siano le sue logiche e come utilizzarlo per le proprie strategie.
Per anni ho lavorato per unire la divulgazione teorica come docente con la messa in pratica come consulente.
Chi ne ha visti gli effetti nel proprio lavoro quotidiano, è rimasto affascinato. Il mio sogno è che tutti possano lavorare in modo diverso e migliore, anche senza doversi per forza confrontare con testi impegnativi o, ancor peggio, mie lezioni 😉

Evian by Ferragni a 8 euro? Una NON notizia.

Ancora a discutere dell’acqua Evian by Chiara Ferragni a 8 euro?
L’unica notizia è che ci sia ancora tanta gente che ne parli, che si interroghi e in parte indigni.
Quella di Evian/Chiara Ferragni è una NON notizia, perché non c’è nessun elemento di novità, anzi, è tutto oltremodo noto nel mondo del marketing.
Lo spiego in due punti, in due minuti, con un video.

Cos’è un fattore R&D?

Hai migliorato il prodotto ma non ottieni il successo sperato?
Forse è colpa del cliente che non capisce, come direbbe la volpe lamentandosi dell’uva acerba. O forse hai sbagliato nello scegliere come e dove migliorare il tuo prodotto o servizio.
Come si può individuare in modo scientifico come, quando e dove agire sul prodotto? Il marketing scientifico propone una risposta precisa che va sotto il nome di “Fattore R&D”.
Nel video la spiegazione, in Surf the Market la soluzione.
PS: se vuoi individuare i tuoi Fattori R&D, prova la versione Free Trial per 20 giorni (la versione Free non è abilitata per farlo).

Cos’è un fattore PR?

«Apprezzo molto ciò che fai, ma non è quello che mi serve».

Sei molto bravo in qualcosa che al tuo cliente non interessa?
Non abbatterti! Ciò che devi fare è sfruttare quelli che vengono definiti “Fattori PR”, lavorando sul ranking dei bisogni dei tuoi clienti.

Attenzione: per convincere i clienti che quel fattore è centrale nel loro processo di valutazione, non devi concentrare la tua comunicazione su di te, ma sul bisogno.

Per aumentare il valore per i clienti, non per forza devi lavorare sul prodotto o servizio. Spesso è altrettanto efficace ma molto più economico, lavorare sulla percezione di importanza dei clienti.
Se vuoi capirne di più, qui c’è un video dedicato. Se poi volessi anche capire quali sono questi fattori per te, c’è Surf the Market.

Che cos’è il Fattore X?

Tutti ci hanno insegnato che dobbiamo focalizzare la nostra comunicazione su uno o pochi elementi. Solo, si sono dimenticati di dirci come possiamo sceglierlo in modo chiaro e preciso. In Surf the Market, la prima webapp al mondo di marketing scientifico, quel fattore prende il nome di Fattore X e lo indica lei per te. Come? Eccolo spiegato. Trova anche tu il tuo Fattore X, in meno di 5 minuti e gratis, registrandoti alla versione Free di Surf the Market.

Come impostare al meglio l’indagine

La scorsa settimana Riccardo Scandellari ha provato Surf the Market, nella sua versione Premium. Ha realizzato un’indagine sui suoi follower e ha scoperto aspetti davvero molto interessanti e spero per lui utili. Questo, se vuoi, è il post in cui racconta la sua esperienza.

Quando stava preparando l’indagine mi ha chiamato per chiedermi: «Ma come posso scegliere al meglio i fattori sui quali indagare la percezione delle persone? Mi dai un consiglio?». Domanda fondamentale per un lavoro accurato che ci possa portare a una strategia efficace! A lui ho risposto al telefono, per tutti gli altri mi sarebbe un filino scomodo, quindi ho fatto un video 😉

2008-2010 – 10 anni dalla grande crisi

Sono passati 10 anni da quel settembre 2008 che ha segnato l’inizio inarrestabile della crisi economico-finanziaria. «Non viviamo in un’epoca di cambiamenti, ma in un cambiamento d’epoca» ha detto qualcuno. Cosa abbiamo imparato in questi 10 anni ma, soprattutto, cosa possiamo fare nei prossimi 10? Ho provato a unire qualche riflessione in questo breve video.

Come funziona Surf the Market

«Mi spieghi in breve cosa fa Surf the Market?» Guarda… ti faccio un disegno, anzi, te lo fa la mia collega Laura, che io scrivo male 😉

È da oggi disponibile Surf the Market

È il grande giorno: oggi è finalmente disponibile Surf The Market, la prima web app al mondo di marketing scientifico. Il mercato è mosso da forze impetuose e imprevedibili. Impara a governare l’onda del tuo mercato. Ci sarebbero molte cose da dire e da mostrare… le trovi tutte su surfthemarket.com!

Bloopers (ep. 4)

Si è conclusa la seconda serie di video, nella quale ho affrontato temi come l’analisi dei dati, i bisogni, il ruolo del marketing e molto altro ancora (se ti sei perso qualcosa li trovi tutti nel mio sito e nel canale Youtube). Ma la verità è che tutti i video servivano a un unico scopo: fare questo video bloopers! Prendetevi un minuto e fatevi una risata alla faccia mia 😂

Il marketing crea nuovi bisogni? No!!!

🔥 QUESTO È UN VIDEO PERICOLOSO. Vi spiegherò perché il marketing NON crea bisogni. Apple non ha creato il bisogno dei suoi prodotti e Henry Ford aveva torto quando affermava «Se avessi chiesto agli americani cosa volevano, mi avrebbero risposto cavalli più veloci». Spero di convincervi in questi 2 minuti di video!

Piramide di Maslow: oggi si scende anziché salire

Per la prima volta nella storia dell’umanità, i figli sono destinati a essere meno ricchi dei genitori e i genitori lo sono meno di 10 anni fa. Questo ha un impatto rivoluzionario sulle dinamiche di consumo, che investe la famosa piramide di Maslow e pure una bella canzone di J-Ax.

Perseguire l’eccellenza è da folli!

Se persegui l’eccellenza rischi di fallire. Perché eccellenza spesso non fa rima con margine di profitto. Se vuoi eccellere e marginare una sola è la strada, descritta in meno di 2 minuti nel video.

Non si può non fare marketing

Chi dice: «Nella mia azienda non facciamo marketing» non ha capito cos’è il marketing. Ci hanno ripetuto in tutte le salse che «non si può non comunicare» (P. Watzlawick). In questo breve video affermo con forza che NON SI PUÒ NON FARE MARKETING.

Analizzare il passato per predire il futuro, il rischio della data analysis

Ti hanno detto di raccogliere dati.
Ti hanno detto di prendere decisioni a partire dall’analisi.
Avevano ragione. Ma ti hanno raccontato la storia del tacchino induttivista di Bertrand Russell?
Guarda il video per capire rischi e opportunità della data analysis e per non fare la fine del tacchino!

Vendere la soluzione solo a un bisogno percepito

Vi racconto una grande lezione di marketing che ho appreso da un falegname.
«Possiamo vendere la soluzione solo a un bisogno percepito».
Una lezione che porto in molte aziende: se non lavoriamo bene sui bisogni, è inutile che ci affanniamo a proporre il nostro prodotto.
Ma il falegname Nicola lo insegna meglio di me, fidatevi e sentite la sua storia…

Come definire il giusto posizionamento di prezzo?

Nel 2018 ci sono ancora tante aziende che definiscono il prezzo moltiplicando i costi del prodotto per un coefficiente, chiamato k. Follia! In 2 minuti e, spero, in modo semplice, spiego perché il prezzo ha poco a che fare con i costi.

Cosa ci insegna il caso Ikea?

Tutti siamo stati in uno store Ikea. Perché? Perché, cioè, Ikea è un caso di successo e cosa possiamo imparare da esso anche per il nostro small business? In tre minuti di video provo a spiegarlo, partendo dal posizionamento di brand per arrivare alla strategia di targeting del colosso svedese.

Bloopers (ep. 3)

Ci vogliono anni per costruirsi una forte reputazione, ma basta poco per farla crollare. Con questo video volevo dare un esempio concreto

Quando una strategia è vincente?

Ciascuno di noi potrebbe e vorrebbe parlare ORE della propria azienda, dei suoi prodotti o servizi. Tutti noi, però, sappiamo che dobbiamo SCEGLIERE bene cosa dire, perché chi ci ascolta ci dedica 30 secondi per capire se meritiamo altri 3 minuti, ai quali far seguire, eventualmente, 30 minuti di attenzione. Ce lo hanno detto tutti, parlando di Unique Selling Proposition (USP) o di elevator pitch. Quello che si sono dimentiati di spiegarci è: ma come cavolo scelgo l’unica cosa giusta da dire? Come scelgo su cosa puntare il mio “all-in”? In due minuti, la regola aurea per questa scelta così difficile e cruciale.

Il marketing crea bisogni?

Un tema che appassiona molto i marketers è: il marketing crea nuovi bisogni? La mia personale posizione è: no. Vi spiego perché!

Quanto è importante il vostro prodotto?

Il prodotto è ciò che fai, ma non è mai ciò che il cliente compra. Una delle più grandi sfide che affronto, come consulente e formatore, è cambiare il punto di vista delle aziende, da prodotto-centrico a cliente-centrico. Ecco, in un minuto, il CASO TEQUILA. Un grande esempio per ogni azienda, qualsiasi sia il suo prodotto o servizio.

Chi sono e perché esistono gli influencer?

Tutti a parlare di influencer. Ma perché esistono e quando servono davvero alle aziende? Meno di due minuti, per chiarire un tema di cui si parla tanto, forse troppo, sicuramente spesso a sproposito.

Che cos’è un brand e a cosa serve?

Tutti parlano di brand, ma cos’è davvero? Solo un’etichetta, un nome, un simbolo? E a cosa serve? A gonfiare l’ego degli imprenditori o forse ad altro? Spesso è proprio sui concetti di base che si nascondono dettagli fondamentali.

Compriamo prodotti o percezioni?

Pensate davvero che i vostri clienti comprino i vostri prodotti o servizi per le loro caratteristiche tecniche? Deve averlo fatto anche Coca-Cola nel 1985, e non è finita bene. Ascolta la storia in poco più di un minuto.

Che cos’è il marketing?

Il mondo del marketing combina grande ignoranza e grande presunzione. Molti pensano di sapere cosa sia “marketing”, ma in realtà così non è. Con questo video andiamo al cuore di tutto: cos’è davvero il marketing, e a che cosa serve? Lo spiego in un minuto, in modo semplice e con zero parole inglesi.

Perché l’esperienza non vale più nulla

Quante aziende conosci che fanno di esperienza e storicità i loro asset? Ma essi non valgono più nulla nei mercati complessi e dinamici di oggi. Non fare la fine del topo! È finito il tempo del «sbagliando s’impara».

Che cos’è il marketing scientifico? (con Rudy Bandiera)

Che cos’è il marketing scientifico? Lo spiego in 2 minuti a Rudy Bandiera con l’esempio del mitico Rambo!

Marketing: scientifico vs tradizionale

Chi sono gli antieroe del marketing scientifico? Tutti coloro che agiscono seguendo l’approccio PVS: Proviamo, Vediamo, Speriamo. Ecco perché l’operatività non deve precedere l’analisi. Siate scientifici!

Che cos’è il marketing scientifico? (con Riccardo Scandellari)

La strategia è ancora utile in un mercato così incerto e mutevole? Assolutamente sì e con il marketing scientifico diventa ancora più efficace! Vi spiego come rispondendo alle domande di un curioso Riccardo Scandellari.

iPhone X: 1.189€ ben spesi?

Fate ancora le strategie pensando target del tipo “giovani 25-35 buona cultura e buon reddito”? Vi prego NO, smettete subito, smettete ADESSO. Siete comunque in ritardo di 35 anni. Un esempio? iPhone X.

Dove e quando nasce il marketing scientifico

Me lo chiedono in molti: dove e quando nasce il marketing scientifico? Ve lo spiego in questo video!