Team building strategico: l’inestimabile potere delle brioches

Team building strategico: l’inestimabile potere delle brioches

Le aziende sono fatte di persone.

Frase scontata se volete, come tutte le cose semplici, vere, cruciali.

 

L’importanza delle persone, prima di dati e modelli

Il Professionista di marketing non può e non deve mai perdere di vista la centralità delle persone che lavorano in azienda.

È vero, il lavoro del Professionista di marketing si basa molto sui numeri, ne abbiamo scritto abbondantemente in un recente post (e anche in quest’altro), ma il Professionista deve sempre essere conscio del suo limite: egli analizza, indirizza, definisce strategie, sviluppa piani ma non ci mette la faccia o, almeno, la sua faccia non è l’unica dell’azienda.

Il cliente ha una percezione univoca dell’azienda, e questa spesso coincide con l’idea che una o poche persone hanno contribuito a costruire. Spesso l’azienda è l’account o il commerciale, è chi costruisce i contenuti sul web, è colui o colei che ho incontrato in fiera, a un convegno o a un evento.

Il Professionista di marketing non può e non deve essere un misantropo.

Non può essere una persona a suo agio tra i numeri e i modelli ma non tra le persone, perché senza un reale coinvolgimento delle persone i numeri e i modelli resteranno cattedrali nel deserto, resteranno ottimi propositi e grandi frustrazioni.

[ctt template=”5″ link=”5jdFU” via=”no” ]Il Professionista di marketing deve coinvolgere, deve ispirare, deve convincere, deve orientare ed educare. via @francescosordi[/ctt]

Attenzione: questo non ha a che fare con i temi della leadership, del public speaking ecc! Questo non significa saper parlare bene e saper influenzare. Questo significa dare ragioni della strategia alle persone in modo tale che esse lavorino in ogni istante per contribuire, a qualsiasi livello, alla costruzione dell’unica strategia e dell’unico piano di marketing.

Non lo faranno perché devono, lo faranno se sono intimamente convinte che sia la cosa giusta da fare.

Non si tratta perciò di autorità, ma di autorevolezza.

E l’autorevolezza non deve derivare da doti personali, ma da questioni metodologiche. Non possiamo pretendere che le persone si convincano appieno «perché l’ho detto io» o «perché l’ha detto il consulente o la società di consulenza».

Il convincimento deve basarsi su un piano oggettivo e non soggettivo.

 

Team building: come coinvolgere dall’interno le persone

Il Professionista di marketing deve essere capace di orientare e di educare, nel senso letterale del termine (e-ducere = condurre, accompagnare). Come sì è detto in precedente post: sono responsabile di ciò che capisci, non di ciò che dico.

Il magnifico risultato di persone diverse che, in modo diverso, costruiscono giorno per giorno la strategia e il piano marketing perché motivate e convinte nel farlo, non si ottiene presentando bene un bel lavoro.

Non possiamo pretendere di avere ciò che non abbiamo dato. Non possiamo cioè pretendere coinvolgimento se non abbiamo coinvolto.

Ecco perché da anni non credo e non realizzo più consulenze marketing in senso classico.

Penso (e il lavoro di ogni giorno mi conferma) che solo lavorando con le aziende e nelle aziende si possano attivare fin da subito processi di coinvolgimento e motivazione.

Tutti noi siamo più coinvolti se facciamo le cose insieme:

  • se mi sento parte di un team, di un processo, di un obiettivo;
  • se vivo la complessità e la difficoltà;
  • se scopro la bellezza di punti di vista diversi che convergono;
  • se imparo a gestire le informazioni per trarne conoscenza;
  • se so dare ragione analitica di ogni mia azione operativa.

Molte aziende investono in attività di team building outdoor: i colleghi preparano la cena insieme o devono costruire qualcosa insieme.

 

Brioches: un’attenzione tutt’altro che scontata

Ma quale attività di team building più forte può esserci di costruire insieme la strategia marketing aziendale che darà senso al lavoro di ogni giorno?!

Non fate mai mancare la voglia e la determinazione di lavorare insieme agli altri, di insegnare e di lasciarsi insegnare.

Non fate mai mancare un vassoio di brioches, perché il lavoro da fare è tanto, è intenso ed è giusto premiare e premiarsi.

Le aziende sono fatte di persone. Portate le brioches, e vi accorgerete di come questa piccola attenzione sia tutt’altro che scontata!

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