Perché fare personal branding? Per umiltà, non per vanagloria

Perché fare personal branding? Per umiltà, non per vanagloria

Molti pensano che curare il proprio brand personale (personal brand) sia un atto di grande egocentrismo, vanità e vanagloria. Nulla di più sbagliato! È proprio il contrario! Chi cura il proprio personal brand lo fa perché è più umile della media. Vediamo perché.

Umiltà deriva da humus (terra) e racconta quindi dell’atteggiamento di coloro che si fanno piccoli, che vanno verso il basso e alla sostanza delle cose.

Chi fa personal branding si fa vicino ai suoi clienti

Il brand non serve a chi vende, serve a chi compra. Poi, ovviamente, chi ha un brand forte vende di più e meglio perché aiuta chi compra a orientarsi nell’affollato mercato in cui siamo immersi.

Il brand è un semplificatore d’acquisto: non mi serve sapere nulla di meccanica e di elettronica per intuire quali possano essere le caratteristiche di una Mercedes, di una BMW o di un dispositivo Apple. Il brand riduce l’incertezza pre acquisto e di conseguenza tempi e stress decisionale.

Come sarebbe scegliere tra 100 modelli di auto tutti anonimi? Saremmo costretti a scegliere solo in base all’estetica sentendo il peso di non riuscire a comprendere tutti gli altri parametri che magari per noi sono ancora più importanti.

Dando per scontato che poi il brand risponda pienamente alle aspettative che ha generato, esso ha dato un bel vantaggio al cliente in una fase sempre più critica come quella della decisione d’acquisto.

Lo stesso ragionamento vale per il brand personale. Se sono un assicuratore, un consulente o un designer, quanto valore creo per il mio cliente per il fatto di dargli modo di conoscermi al meglio PRIMA di cominciare a lavorare insieme?

Il cliente ha bisogno di informazioni sulle competenze ma anche sulle soft skill delle persone con cui potrebbe lavorare. Informazioni che non si possono certo raccogliere da cv o da un paio di colloqui.

Chi fa personal brand, quindi, dimostra di andare incontro alle esigenze dei clienti perché il primo passo per cominciare la propria attività sarà proprio capire quali sono le loro esigenze informative per poterle intercettare e risolvere gratis.

Chi parla di vanità o non ha capito davvero cosa sia il personal branding oppure attiva una sua resistenza emotiva perché non ha il coraggio e la determinazione per aprirsi davvero al confronto e alla relazione.

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