Per creare valore non serve una catena, ma una costellazione

Per creare valore non serve una catena, ma una costellazione

In molti abbiamo studiato sui libri di Michael Porter e abbiamo stampata nella nostra mente la sua famosa Catena del Valore.

Catena del valore

Un modello utilissimo che però, forse, risente dei tempi che cambiano. 

Provo a fare una sintesi estrema ma veritiera: nella catena del valore di Porter troviamo le principali funzioni di un’azienda, suddivise tra primarie (logistica, produzione, marketing, vendite, servizi) e di supporto (amministrazione, IT, HR).

La catena del valore di Porter ha il proprio focus sull’organizzazione aziendale. 

Oggi abbiamo bisogno di modelli che ci aiutino a sviluppare approcci e strategie cliente-centriche, ovvero con il pensiero costante rivolto a come creare valore per i nostri clienti. Perché solo se creiamo valore per i clienti possiamo sperare di creare valore economico (profitto) per la nostra azienda.

Come mi piace spesso dire e scrivere: se vuoi creare utili, sii utile!

 

La costellazione del valore

Troppe aziende oggi continuano a pensare che il punto di contatto coi clienti sia rappresentato dalla funzione commerciale e dalla comunicazione. Troppe aziende sono di conseguenza organizzate per funzioni rigide, con uffici separati non solo da muri di mattoni ma soprattutto da muri psicologici. Quanta fatica per creare dialogo inter-funzionale, per sviluppare progetti trasversali, per educare l’azienda che ogni singolo dipendente, qualunque sia il suo ruolo, lavora per creare valore per il cliente e deve essere considerato e deve considerarsi come un punto di contatto con il cliente.

Allora dobbiamo far esplodere la catena del valore in un’organizzazione estremamente flessibile e sempre interconnessa. Richard Norman e Rafael Ramirez hanno iniziato a parlare già nella prima metà degli anni ’90 di value costellation, costellazione del valore.

Qui una mia personale rielaborazione che si fonda su due aspetti chiave:

  1. il centro del sistema azienda è il cliente, perché tutta l’organizzazione aziendale trova senso nella creazione di valore per il cliente e deve plasmarsi a tale scopo;
  2. ogni funzione è interconnessa a tutte le altre funzioni; non basta creare uffici open-space, qui si tratta di rivoluzionare l’approccio mentale e culturale a 360°.

Oggi molte aziende faticano ad avere una chiara visione interna ed esterna perché sono inadeguate al contesto e alle sfide attuali. Proviamo a pensarci non più come una catena, bensì come una costellazione e forse arriveremo a «uscire a riveder le stelle».

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