Le 10 cose che ogni marketer dovrebbe imparare dai concerti di Jovanotti

Le 10 cose che ogni marketer dovrebbe imparare dai concerti di Jovanotti

Jovanotti Arena di Verona 2018

Sono stato al concerto di Jovanotti all’Arena di Verona e ho assistito a un evento perfetto. Non lo dico da fan, ma da marketer. Ecco le 10 cose che possiamo imparare da chi, non per caso, fa 64 date sold out con mesi di anticipo.

  • Nel tuo evento o nel tuo public speech entra dritto al punto, nessuna premessa, nessun convenevole: una botta di energia iniziale. Poi saluta;
  • Alterna registri linguistici, non essere mai monocorde, spezza il ritmo: Jovanotti salta con disinvoltura da pezzi electro funky a quelli hip hop, passando per le ballate romantiche;
  • Dai tutto te stesso, non importa se non sei perfetto. Se il tuo dubbio è dare il 110% col rischio di «stonare qualcosa», togliti subito il dubbio. È ciò che sei che conta, non le tue performance;
  • Sorridi, sii felice di quello che fai, non voler essere in nessun altro posto al mondo, non voler fare null’altro rispetto a ciò che stai facendo. Poi sorridi ancora;
  • Stupisci, spariglia, meraviglia, fai qualcosa di inatteso (Jovanotti, con un semplice trucco da illusionista, è sceso dal palco ed è ricomparso nella parte opposta dell’Arena in cima alle gradinate, senza che nessuno se ne accorgesse);
  • Personalizza, fai qualcosa di unico che ti faccia sentire più vicino. Jovanotti ha fatto un rap su Verona utilizzando dei termini dialettali; alla parola «mona» il pubblico è esploso come al goal di Del Piero contro la Germania nel 2006;
  • Accontenta il pubblico, fai ciò che per lui è importante: in un concerto di Jovanotti non possono mancare alcuni pezzi che fanno parte della storia dell’artista e della sua relazione col pubblico;
  • Cura la preparazione, il teasing. Ogni giorno la presenza social dell’artista aumenta il desiderio di essere parte dello show;
  • Cura l’uscita, la chiusura. L’ultimo pezzo, la tua ultima frase, segnerà l’emozione che chi ti ascolta si porta a casa (Jovanotti termina il concerto con «Viva la libertà», una canzone che si canta col sorriso sulle labbra);
  • Costruisci la tua relazione col pubblico con costanza, fedeltà, sincera passione. Jovanotti fa 64 date sold out perché sono 30 anni che lavora con assiduità, sfidando sé stesso, senza sentirsi arrivato o farsi tentare dalla zona di comfort.

Un disco è un prodotto, un concerto è un evento, un artista è un brand.

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Comments (2)

  1. Angie
    Mag 22, 2018

    Complimenti! Anche tu dritto al punto, senza panegirici. Grazie 😀

  2. Tatiana Mazzucato
    Mag 25, 2018

    Bellissimo articolo! Sarà che quando si parla di Jovanotti l’emozione è già alle stelle, ma con le tue parole l’hai mantenuta!

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