Il marketing è un mondo meraviglioso pieno di ignoranza e presunzione

Il marketing è un mondo meraviglioso pieno di ignoranza e presunzione

Il marketing combina due ingredienti che, insieme, diventano esplosivi: ignoranza e presunzione.

Tutti pensano di saperne, almeno un po’. La realtà ci dice che pochi ne sanno davvero. Attenzione però che l’ignoranza degli altri non è e non deve essere un problema per il professionista di marketing! L’ignoranza è l’opportunità di business del professionista. Come dico sempre

“se tutti sapessero di marketing, non potrei pagare il mutuo e le rette scolastiche dei miei figli”.

Al contrario dell’ignoranza, la presunzione è insana. Saggio è colui che sa di non sapere, presuntuoso colui che presume di sapere.

E quindi che fare?

 

Fatti, non marketing fine a se stesso

Nei primi anni del mio lavoro mi arrabbiavo molto, perché trovavo persone saccenti e pertanto non disposte all’ascolto e al dialogo.

Poi ho imparato a gestire la situazione, ma soprattutto ho investito su me stesso per diventare più bravo, più preparato.

Oggi, quando mi presento come consulente, mostro subito gli output dei miei lavori di marketing scientifico, perché a parole possiamo tutti “fare marketing”, ma nei fatti dobbiamo dimostrare COME facciamo marketing.

E quando inizio un’attività di formazione, in ogni circostanza, chiedo ai partecipanti di dirmi che cosa è per loro marketing, la prima cosa che viene loro in mente. Questo annulla, o almeno riduce, il rischio di etichettare allo stesso modo concetti diversi, crea una base comune dalla quale partire per costruire una visione nuova.

In sintesi quindi, tre consigli:

  1. atteggiamento mentale: sei tu che devi spiegare, non è il cliente a dover capire;
  2. consapevolezza: quanto credi di valere? Quanto ti pagheresti? Se non credi in te stesso, chi può farlo? Il cliente?
  3. distintività: lavora per dimostrare, nei fatti e non a parole, che sei diverso perché fai le cose in modo diverso.

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Comments (2)

  1. Alex Righetto
    Set 6, 2017

    Sono davvero incantato! È così. Non mi metto dalla parte di chi sa. Ma sono consapevole che spesso le materie umanistiche vengano trattate con assenza di rigore, dato che non è richiesto allo studioso di confutare o provare scientificamente le proprie tesi (cosa obbligatoria in altri ambiti).
    Perciò spero che la tua iniziativa sia finalmente l’inizio di un nuovo punto di vista collettivo, che generi risultati e crei miglioramenti a carattere più generale. Se ci si riflette anche solo un’attimo, quanta responsabilità hanno i marketers nella scena economica italiana?

    • Francesco Sordi
      Francesco Sordi
      Set 6, 2017

      Grazie Alex! Il punto è proprio la responsabilità. Il marketing ha ssunto un ruolo sempre più centrale nelle aziende, ma stenta a darsi approcci e strumenti per meritarselo, per dimostrare di poter guidare una organizzazione. Grazie ancora e buona giornata! Francesco

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