I vantaggi del marketing scientifico: il team building

I vantaggi del marketing scientifico: il team building

Ogni anno viene pubblicata in tutto il mondo la classifica dei migliori ambienti di lavoro, ricerca condotta da Great Place to Work in riferimento al macro tema del team building.

Nella presentazione del loro accurato lavoro essi scrivono:

“Il fattore chiave comunque […] e la fiducia. Dal punto di vista dei collaboratori, un ambiente di lavoro eccellente e quello dove:

  • hanno fiducia delle persone per cui lavorano;
  • sono orgogliosi di ciò che fanno;
  • si divertono con le persone con le quali lavorano.

Le persone, o per meglio dire, tutti noi, ambiamo a sentirci parte di qualcosa più grande di noi, di valore, di cui andare fieri. È questa la base di un solido team building.

Team building per vivere felici

Per utilizzare l’illuminante definizione di marca di Andrea Semprini, tutti noi desideriamo vivere felicemente, al lavoro e non solo, in un “mondo possibile”. Non aderiamo a un mero contratto o al limitato insieme di relazioni che ci riguardano più direttamente. Vogliamo far parte di un progetto, di un’idea, di un sogno.

Possiamo lavorare otto ore al tornio o su un complesso foglio di calcolo Excel, ma se siamo consci contribuire per la propria piccola ma importante parte al mito Ferrari allora non stiamo solo svolgendo in modo ordinato le nostre mansioni, stiamo costruendo un mondo di senso e di valori riconosciuto e condiviso.

Nessuna azienda può vincere le proprie sfide senza il contributo unico delle persone che devono essere messe nelle condizioni di esprimere al meglio e liberamente le proprie potenzialità al di la del loro ruolo di inquadramento.

La strategia, costruita insieme secondo un approccio lineare e ripetibile – quindi scientifico – è il riferimento a cui agganciare la fiducia, nel quale creare condivisione, motivazione, partecipazione.

I mercati sono conversazioni, recita il Cluetrain Manifesto.

Rimane da capire se in queste conversazioni le aziende, e in primo luogo i professionisti del marketing, sappiano davvero ascoltare e non solo stare a sentire, e sappiano veramente comunicare in modo autorevole e coinvolgente, e non solo “blablare”.

Il marketing, cosi come il navigatore satellitare, è tanto migliore quanto più riesce a coniugare un insieme di conoscenza profonda e multilivello con l’usabilità degli output analitici e strategici per tutte le persone e le funzioni interessate.

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