Gigi Buffon: 5 lezioni di leadership di un capitano

Gigi Buffon: 5 lezioni di leadership di un capitano

Gianluigi Buffon in lacrime davanti ai microfoni sarà l’immagine simbolo della debacle calcistica azzurra.

Gianluigi Buffon, in quell’immagine, ma non solo, ci aiuta a sottolineare pochi, fondamentali aspetti di cosa voglia dire essere un capitano in campo, ma anche un leader in azienda:

  1. Un vero leader affianca la Proprietà, anche se è in conflitto, o in non piena sintonia con essa. Buffon ci ha messo la faccia nelle conferenze stampa pre-gara, affiancando e legittimando un allenatore palesemente abbandonato da tutti;
  2. Il cliente al centro: il primo pensiero è stato rivolto ai bambini che sognano di giocare con la maglia della nazionale italiana. Non ha pensato che avrebbe voluto il record di mondiali, ben 6, non ha pensato che chiude una carriera incredibile con una sconfitta cocente. Il vero leader non pensa a se stesso, non è ego-centrico, ma pensa a coloro che beneficiano del suo lavoro;
  3. La passione va vissuta appieno: il vero leader si gioca tutto e sa che se raggiungerà i suoi obiettivi vivrà emozioni positive fantastiche (pensiamo alla coppa del mondo alzata a Berlino nel 2006) ma sa altrettanto che, nel fallimento, vivrà pene sincere. Ciò nonostante si getta a capofitto in quello che fa, sapendo che la sconfitta, così come il dolore, è parte della vita;
  4. Il cliente non vuole il miglior prodotto: Buffon forse non è il miglior portiere italiano in circolazione, forse non è il più in forma. Però questo non è importante. È il suo carisma, il suo essere punto di riferimento per la difesa e per la squadra ciò che conta davvero. Sono le doti relazionali che fanno un vero leader, molto più di quelle tecniche;
  5. Il vero leader non teme di mostrare la sua debolezza. La voce spezzata dal pianto di Buffon arriva come un pugno nello stomaco, mostra il lato umano di una persona che è considerata “mito”. Non si vergogna, non prova a nascondersi, non finge di essere un super eroe o un “vero uomo” come certi uomini pensano si dovrebbe essere. Piangere di fronte a milioni di persone mostra la sua forza, non la sua debolezza.

E noi, come siamo nel nostro campo? Siamo capitani come Gianluigi Buffon? Sappiamo esserlo anche di fronte ai momenti più duri?

Related Posts

No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published.