Apple e Amazon: dal Garage ai 1.000 miliardi a Wall Street

Apple e Amazon: dal Garage ai 1.000 miliardi a Wall Street

A settembre 2018 Amazon ha raggiunto Apple nel club super esclusivo delle aziende con una capitalizzazione di mercato superiore ai 1.000 miliardi di dollari.

Una cifra incredibile anche solo da immaginare.

 

I 3 fattori del successo di Apple e Amazon

Come hanno fatto? Come è possibile? Cosa hanno in comune i due colossi?

Sono tre, a mio avviso, gli elementi che li accomunano e che hanno reso possibile questo incredibile traguardo:

  1. Brand. Amazon e Apple sono due brand fortissimi, non solo in termini di notorietà (brand awareness), ma anche di riconoscibilità, di identità. Tutti associamo ad Apple valori come il design e il carattere friendly, intuitivo, mentre Amazon ci fa pensare all’ampiezza di gamma e al servizio impeccabile. La forza di brand è un fondamentale fattore di accelerazione. In troppi pensano al brand come al risultato finale dei successi di un’azienda. Molto spesso è vero il contrario: è il brand a rendere possibili le performance economiche. Non dimentichiamoci infatti che un brand serve a vendere di più, a un prezzo più alto e in meno tempo. Ne ho scritto con maggior dettaglio in questo post;
  2. Vantaggio temporale: Apple e Amazon sono stati due esempi perfetti di disruption, ovvero di un fattore di estrema divergenza nel mercato in un momento nel quale tale divergenza non era attesa, con un effetto sorpresa dirompente sia per i clienti che per i concorrenti, che si sono trovati completamente spiazzati. Per Amazon si è soliti parlare anche di “Amazonization”, proprio a intendere un fenomeno per il quale un nuovo soggetto economico spariglia le carte sul tavolo del mercato e rovescia le normali dinamiche competitive. Pensiamo alle librerie, che avevano come arena competitive soggetti omologhi in un’area geografica ben delimitata. Oggi vale per chiunque venda, più in generale, oggetti di consumo;
  3. Strategia. Si parte da una precisa focalizzazione di business per poi, solo in una seconda fase, estendere la gamma e fare brand stretching. Apple ha cominciato a fare ottimi computer, Amazon ha cominciato vendendo unicamente libri. Sul focus hanno costruito identità, affidabilità, relazioni, un primo nucleo di clienti attivi e fedeli. Queste sono state le solide basi per crescere… e crescere eccome!

È facile la retorica «dal garage ai 1.000 mld di Wall Street».

Ci facciamo attirare dallo storytelling di casi di clamoroso successo. Più difficile ma anche estremamente più utile provare a connettere dei puntini delle due storie per cercare di capire come possiamo anche noi migliorare, giorno per giorno, da oggi.

Magari non arriveremo ai 1.000 miliardi, ma certamente possiamo trovare qualche buona ispirazione per crescere.

Buon lavoro!

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